LA RICETTA DI MICHELE “ IBRA” NARO PER IL RIOLO!

 

Domenica 1 novembre 2020, sul Campo Nuovo del canale Riolo, a Malalbergo (Bo) si è disputata la 23^ edizione del Bazza Day, che ha visto il successo di una vecchia conoscenza degli agonisti della Minerva RossoBlu68 Team Bazza, quel Michele Naro che nella prossima stagione vestirà i colori del Presidente Gruppioni e il logo del Pesciolino.

Il piacentino ci ha raccontato di come ha affrontato il canale bolognese, per lui assolutamente nuovo, che lo ha visto vincere con sicurezza dopo una pescata estremamente tecnica e molto appassionante.

 

Michele, un giudizio innanzitutto sul campo di gara…

“Molto bello e tecnico! Nonostante la scarsa profondità, ci sono molti pesci ma tutt’altro che facili da insidiare e questo rende molto stuzzicante pescare qui. I miei compagni di squadra me ne avevano parlato nei giorni scorsi e avevano perfettamente ragione. Sicuramente ho avuto anche un pizzico di fortuna ad essere stato sorteggiato in un tratto pescoso ma sino a quando non ho messo a punto tutti i dettagli della pescata non ho praticamente visto quasi nessuna tocca.”

 

Vogliamo parlare di materiali, Michele?

“Essendo un campo gara molto particolare, con una sua tecnicità dovuta alla diffidenza innata di questi pesci, i materiali da usare devono coniugare perfettamente la massima sensibilità e leggerezza con una necessaria affidabilità, perché ho visto che ci sono anche esemplari di taglia molto variabile e l’incontro con un grosso carassio o una carpa selvatica è tutt’altro che infrequente. Come galleggiante ho usato dei K26 Team Bazza, un modello a pera rovesciata ma con la testa piatta, a filo interno, corto e molto sensibile, nelle misure da 0.10 a 0.30, tarati al massimo con pallini del numero 12 ed 11 distribuiti su buona parte della lenza.

La madrelenza l’ho realizzata con del New Trax da 0.10 mm e i finali con una ventina di centimetri dello stesso prodotto ma dello 0.08.

La morbidezza e l’elasticità, in questi casi, sono fondamentali per una buona presentazione dell’innesco, uno o due bigattini appuntati su un amo K1 Team Bazza del 20 appoggiando una decina di centimetri di filo sul fondo.”

 

E come pasturazione cos’hai usato?

“Ho fatto un piccolo fondo con alcune palline scodellate di Gold Super Big Breme nera, molto bagnata, con alcuni raparini stirati dentro. Poche esche perché non sapevo bene come avrebbero reagito questi pesci. Durante la gara ho alimentato con qualche pallina scodellata alternata a fiondate frequenti di pochi bigattini a ridosso della linea di passata, non più corto; questo dettaglio è molto importante, perché ci sono pesci anche di buona taglia, che in questa stagione cercano alimenti sostanziosi come i bigattini per prepararsi all’inverno.”

 

A volte ci si domanda se in questo canale potrebbe essere produttivo l’impiego di fouillis e ver de vase. La tua opinione?

“Assolutamente negativa! In canali come questo e con queste tipologie di pesci non serve assolutamente usare queste esche. Uno degli aspetti positivi del Riolo, oltre alla comodità e alla linearità, è proprio quello di essere “pronta pesca”, ossia basta poco, in termini di esche e pasture, per affrontarlo e anche senza una grossa preparazione preventiva si possono ottenere ottimi risultati. Perché complicarsi la vita con cose diverse?”

 

Secondo la tua esperienza, il Riolo si potrebbe paragonare a qualche altro campo di gara?

“Io non conosco posti analoghi come caratteristiche, mi sembra unico nel suo genere. Come assetto di pesca, presentazione e pasturazione ci trovo delle analogie con Umbertide, certamente non per le specie di pesci naturalmente ma le lenze leggere e il modo di farle lavorare possono avere delle analogie.”

 

Non hai tentato l’alternativa della pescata a filo lungo?

“Avevo preparato una lenza da un grammo per portare l’esca ben al di fuori della linea dei 13 metri ma la presenza di un po di brezza e di un po’ di corrente rendevano questa tecnica più difficile; poi ho trovato un buon ritmo sulla linea classica e sono rimasto lì fino alla fine, catturando con regolarità bei carassi e qualche carpetta. In queste condizioni, comunque, la pescata lunga è sempre un’alternativa da avere sulla rastrelliera delle punte.”

 

Michele, vorrei spendere due parole sul tuo ritorno a Bologna per vestire nuovamente i colori della Minerva RossoBlu68 Team Bazza…

“Sono molto soddisfatto di tornare sotto le 2 Torri, in una Società dove ho tanti amici. Per la prossima stagione la Società e lo sponsor Team Bazza hanno allestito una squadra molto talentuosa, composta da Marco Mazzetti, Andrea Vinco ed Andrea Antolini, oltre che il sottoscritto. Io sono un grande tifoso del Milan e mi piace fare il paragone del mio ritorno alla Minerva con quello di Ibrahimovic al Milan: entrambi siamo tornati per vincere. Il Milan, con Ibrahimovic, lo sta già facendo e la Minerva con Naro lo farà sicuramente nel 2021, se ci faranno gareggiare nuovamente!”

Tornando alla tua gara sul Riolo, Michele, lo promuoviamo questo campo di gara?

“Assolutamente si! Questo canale è certamente una bella risorsa per l’agonismo locale e non solo. Certo, non ci organizzerei una prova del CIS ma per competizioni di livello meno prestigioso è sicuramente all’altezza e facilmente affrontabile da chiunque con possibilità di belle soddisfazioni, a condizione di fare tutte le cose nella maniera adeguata. Promosso a pieni voti!“

 




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